Arena di Verona: CARMEN (23 agosto 2016)

I puristi storcerebbero sicuramente il naso davanti all’irrefrenabile battimanocarmen_ del pubblico sui couplets di Escamillo e sul corteo dei toreador. Noi no. Questo perché l’essenza dell’opera in Arena è la sua dimensione popolare, adatta ad un pubblico che va dal turista (spesso neofita) al melomane più acceso. Carmen è un’opera che per certi versi si presta a ciò, soprattutto nell’allestimento di Franco Zeffirelli, che dipinge una Siviglia affollata e danzante. Forse sarebbe ora anche di mandare in pensione questo spettacolo, poichè è ormai caduto in una routine, affidando tutto nelle mani degli interpreti, che avrebbero, in molti casi, bisogno di una guida più decisa.

Carmen_170816_FotoEnnevi_0546_20160817Julian Kovatchev sul podio è autore di una buona lettura, con ottima capacità di mantenere l’equilibrio con il palcoscenico. Probabilmente però spesso i tempi sono troppo lenti, con l’effetto di mettere qualche volta in difficoltà i solisti e di bearsi un po’ troppo di un suono lussureggiante. L’orchestra suona benissimo e il coro dà ancora una volta prova della sua eccellenza. Una menzione speciale la merita il coro di voci bianche A.Li.Ve diretto da Paolo Facincani e protagonista di una prova ottima.

Il cast vedeva schierati nei ruoli di Morales e Zuniga Gianfranco Montresor e Paolo Battaglia. Teova Dvali e Clarissa Leonardi erano Frasquita e Mercedes, mentre Nicolò Ceriani e Francesco Pittari erano Dancairo e Remendado.

Valeria Sepe sembra ritrarre una Micaela nel solco di quella di Mirella Freni. La voce del giovane soprano italiano è importante per volume e sonorità, il timbro è molto bello e si esalta nel centro e nell’acuto. Si è sentita un po’ di timidezza (era il suo debutto areniano), ma la sua prova è stata complessivamente ottima e apprezzata dal pubblico, per una sincerità espressiva che va lodata. La nostra speranza è di vederla presto in qualche ruolo di Puccini, autore per il quale pensiamo la sua voce sia nata.

Agnuda Kulaeva era anche lei al suo debutto assoluto nella città scaligera e possiamo definire la sfida superata con onore. L’interprete eccede e qualche volta incorre in qualche scivolone dovuto alla troppa enfasi, ma la voce è bellissima e importantissima, con acuti ben saldi e grave mai volgarmente esibito. Scenicamente dovrà prendere ulteriormente confidenza con l’enormità di questo spazio scenico, per essere catalizzante come una vera Carmen deve essere.

Carmen_170816_FotoEnnevi_0661_20160817La parte migliore del cast è quella maschile, che vedeva Alexander Vinogradov e Stefano Secco rispettivamente nei ruoli di Escamillo e Don José.

Vinogradov è un toreador perfetto, che gestisce alla perfezione tutti gli ostacoli del ruolo e scenicamente ideale. La voce del basso russo non teme le escursioni in acuto e nel grave e fa sembrare tutto molto facile, saltando sui tavoli mentre canta. Il migliore Escamillo ascoltato quest’anno.

Stefano Secco è uno dei migliori tenori italiani del momento, ha voce timbricamente di bellissimo colore e di ottima tecnica, che gli permette di addolcire l’accento. La sua prova è di grande livello, capace di cogliere i momenti più emozionanti e di esaltarli. Anche scenicamente si distingue per la ricerca di una definizione del personaggio, legata alla tradizionalità dell’allestimento, ma personale.

Nonostante numerosi buchi in platea, l’Arena ha festeggiato calorosamente tutti gli interpreti.

Francesco Lodola

Foto Ennevi

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...