Teatro Filarmonico di Verona: La Forza del Destino (con Sae Kyung Rim)

main.111215_FotoEnnevi_VAL_5577_20151211Il 15 dicembre è andata in scena la seconda replica della riuscita produzione veronese de “La Forza del Destino” nella cornice del Teatro Filarmonico. Mentre alla prima il pubblico era accorso numeroso (qui la recensione), già alla prima replica si sono visti numerosi buchi in platea e nei palchi.  Ribadiamo la bellezza dello spettacolo curato da Pier Francesco Maestrini, coadiuvato da Juan Guillermo Nova (scene) e Luca Dall’Alpi (costumi) e proveniente dalla Slovene National Opera and Ballett.

Una lode merita ancora il corpo di ballo dell’Arena di Verona, che pur in un grande momento di difficoltà, non faceva mancare il proprio eccellente apporto, eseguendo le coreografie di Renato Zanella.

Omer Meir Wellber anche in questa serata offre una lettura della partitura di altissimo livello e di eccellente teatralità. Egli è ben seguito sia dall’orchestra che dal coro guidato da Vito Lombardi.

Nella compagnia vocale nulla rimane invariato se non per la protagonista. Ricordiamo quindi gli ottimi interventi di Gianluca Lentini (Alcade\Chirurgo), Francesco Pittari (Mastro Trabuco) e Milena Josipovic (Curra).

Gezim Myshketa ribadisce di essere un vero lusso nel pur importante ruolo di Fra Melitone e Chiara Amarù è sempre più scatenata nella sua interpretazione indiavolata di Preziosilla. Simon Lim è un corretto Padre Guardiano, ma gli manca l’autorevolezza e la ieraticità del personaggio.

main.151215_FotoEnnevi__MG_5081_20151215Dalibor Jenis è un ottimo Carlo che ha il suo momento migliore nella sua grande scena (“Morir! tremenda cosa!….Urna fatale…Egli è salvo!”). Walter Fraccaro in difficoltà nel primo atto, regala poi una serata di canto generoso anche se pur sempre legato ad una certa muscolarità e monotonia.

La novità della serata era rappresentata dall’interprete di Leonora, la coreana, Sae Kyung Rim, che ha offerto un’interpretazione della protagonista del massimo interesse. La prima cosa che colpisce è la dizione italiana quasi perfetta e un volume di voce veramente ragguardevole. Il suo personaggio è energico, drammatico. Forse le manca un po’ di dolcezza in alcuni punti ma il soprano ritrae una Leonora giovane, e di grande forza.

Alla fine successo per tutti.

Francesco Lodola

Foto Ennevi

 

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