ARENA DI VERONA 2015: NABUCCO (1 SETTEMBRE 2015)

Trovare l’Arena vuota per un’opera popolare come “Nabucco” è veramente triste. Non capiamo se il problema sia il costo dei biglietti (talvolta esagerato) o la mancanza di titoli stimolanti e diversi…..certo è che la recita di ieri sera non demeritava per qualità artistica.

853La regia di Gianfranco De Bosio con le scene di Rinaldo Olivieri non è certo dinamica e innovativa ma, come abbiamo già osservato funzionale al dramma e alle esigenze di un palcoscenico enorme come quello areniano.

Julian Kovatchev è in forma eccellente. La sua è una direzione impetuosa e guerresca ma che rispetta prima di tutto le esigenze dei cantanti, non facendo mai mancare l’equilibrio tra buca e palcoscenico. Il direttore è anche generoso nel concedere il bis di “Va’ pensiero” richiesto dal pubblico. “Va’ pensiero” che sigla una prova del coro emozionante e superba. Così come ottima è stata la prova dell’orchestra.

Bene nei ruoli di contorno Paolo Battaglia (Il Gran Sacerdote di Belo), Paolo Antognetti (Abdallo) e Elena Borin (Anna).

506Cristian Ricci è un Ismaele distinto e di voce timbrata mentre Anna Malavasi è una Fenena eccellente grazie ad una vocalità di prim’ordine e pronta per cimenti più ardui. Ci ha colpito in particolare il volume e il colore pienamente drammatico.

Vitalij Kowaljow (Zaccaria) non ha un timbro baciato dagli dei e presenta anche alcune disomogeneità nell’emissione, che talvolta diviene nasale, ma il personaggio è veramente marmoreo, ieratico, fiero e assolutamente nobile. L’attenzione per l’accento della parola è assolutamente notevole.

Anna Pirozzi è una delle voci di soprano drammatico più importanti di questi anni ed è sicuramente la migliore Abigaille di oggi. Innanzitutto il volume torrenziale, poi la capacità di assottigliare la voce ai pianissimi più morbidi e flautati, ma sempre sonori. Dobbiamo lodare la perfezione della coloratura drammatica, impetuosa ma precisissima. Sfolgorante, assolutamente vulcanico il Mib sovracuto alla fine del duetto con Nabucco. L’interprete è poi magnetica sulla scena. Una voce perfetta per l’Arena e per questo repertorio. 594

Sebastian Catana non possiede forse nè l’eleganza di Luca Salsi, nè l’impeto di Ambrogio Maestri, ma è interprete assolutamente convincente e risoluto. La sua interpretazione non è convenzionale. Il suo Nabucco non è un condottiero feroce ma è un uomo, la cui ambizione di potere, lo spinge a trascurare il suo ruolo di padre. La voce è di grande volume e di bel colore bruno e terrigno. Il fraseggio è bruciante e rilevante.

Caloroso successo per tutti con punte di entusiasmo per Anna Pirozzi.

Francesco Lodola

Annunci

2 pensieri su “ARENA DI VERONA 2015: NABUCCO (1 SETTEMBRE 2015)

  1. Marco . S. ha detto:

    Non si può pretendere di far cassetto in un festival che ripropone da decenni le stesse opere , con allestimenti ormai visti e rivisti , cambia il cast ma la macchina e’ sempre quella usata da sempre . Avete ancora il coraggio di chiamarlo Festival ? di nuovo non c’è più nulla . Abbiate la consapevolezza di inserire almeno un allestimento nuovo ad ogni stagione. Fate funzionare la leva indispensabile del marketing come negli anni d’oro .
    In fine date risalto a grandi direttori e alle stelle della lirica internazionale

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...