Arena di Verona: AIDA (cast alternativo)

Il 19 agosto 2015 è andata in scena nuovamente “Aida” nell’allestimento di Franco Zeffirelli da noi recensito in occasione della recita del 19 luglio (qui potete leggere la recensione di allora). Lo spettacolo che si avvale dei costumi sfarzosi di Anna Anni, risulta ancora una volta stucchevole, eccessivo e talvolta grottesco (pur efficace in un contesto come l’arena).

1108_Aida_FotoEnnevi_529_20150811Andrea Battistoni dirigeva per l’ultima volta in questa stagione l’opera verdiana.  La sua è una lettura di forte impatto che punta alla drammaticità, alle sonorità sontuose e rigogliose ma che sa anche all’occasione assecondare il lirismo di cui è intrisa la vicenda di Radames e Aida. L’orchestra e il coro seguono bene le indicazione del maestro, anche in una situazione come questa, dove la regia nella scena del trionfo affolla talmente tanto il palcoscenico da rendere difficoltoso il rapporto con la buca.

Alice Marini è una precisa sacerdotessa, dalla voce sonora e timbrata, Francesco Pittari è un’ottimo messaggero.

Gara di bravura tra i due interpreti del Re e di Ramfis, Roberto Tagliavini e Marco Spotti, due artisti di primo livello e due voci di eccellente qualità timbrica e tecnica.

Giovanni Meoni come Amonasro ci ha veramente colpiti, non tanto per il timbro, non bellissimo, ma per la sua attenzione al dettato verdiano e alla creazione di un personaggio più umano, non un barbaro violento, ma un personaggio tormentato per la sorte del suo popolo e impotente davanti al suo fallimento di uomo.

Lucrecia Garcia (Amneris) metteva al servizio del suo personaggio una voce scura che diviene torrenziale nel registro acuto. La sua è stata una serata in netto crescendo fino ad arrivare ad una bellissima scena del giudizio dove l’interprete è risultata veramente concentrata nel ritrarre una principessa rassegnata ad essere una perdente.

523af-main-170615_aida_fotoennevi_mg_1354_20150617Dario Di Vietri sostituiva come Radames il previsto Gregory Kunde. Abbiamo notato che già dalla recita del 19 luglio vi sono stati ulteriori miglioramenti e questo dimostra l’intelligenza del cantante e la sensibilità dell’interprete. Ci piace ricordare il bellissimo duetto con Aida nel III atto dove il tenore ha sfoggiato invidiabili colori e pianissimi. La ricchezza degli accenti, la vocalità luminosa e anche una più forte convinzione scenica ce lo hanno reso un Radames da tenere bene sott’occhio.

Amarilli Nizza è una Aida completamente inconsueta. La sua protagonista non è una sottomessa ma è una donna coraggiosa, fiera. Notevole soprattutto il risvolto teatrale e il rilievo attoriale che la Nizza dà alla sua Aida. Questa è una caratteristica che ammiriamo molto di questa cantante che anche sotto il profilo vocale si fa valere con grande attenzione verso tutte le richieste espressive della parte.

Francesco Lodola

Foto Ennevi

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