Teatro Filarmonico di Verona “MARIA STUARDA” ossia “MARIELLA STUARDA”

Il 6 Aprile 2014 andava in scena al Teatro Filarmonico di Verona la prima rappresentazione di “Maria Stuarda” di Gaetano Donizetti ultimo titolo della stagione prima della stagione estiva in Arena. Le scene di Giulio Magnetto rinchiudono la vicenda dell’infelice regina scozzese in atmosfere buie e claustrofobiche. Al centro del palcoscenico è posto un cubo nero sul quale si erge l’immenso trono di Elisabetta e che aprendosi svela la prigione dorata in cui è rinchiusa Maria. Prigione che è cosparsa di piccoli fazzoletti bianchi che raccolgono le sofferenze pure della Stuarda.  I costumi sono disegnati da Manuel Pedretti. Regale,oscuro e imponente quello per Elisabetta e bianchissimo e puro quello di Maria.

Lo spettacolo era quindi visivamente semplice ma assolutamente godibile e intimo, la regia di Federico Bertolani muoveva con linearità le masse artistiche e i solisti. Tuttavia al termine dello spettacolo il team registico è stato accolto da qualche, sparuta contestazione.
Passiamo alla parte musicale che era guidata dall’eccellente Sebastiano Rolli, giovane talento che farà parlare molto di se in futuro perchè ha la capacità, oggi molto rara, di saper accompagnare perfettamente i cantanti e di saper creare musicalmente tutte le atmosfere che si evincono dalla drammaturgia.
Diana Mian era un’eccellente Anna Kennedy, che è pronta per ruoli da protagonista.
Marco Vinco è un eccellente Giorgio Talbot dalla voce di basso ben timbrata e dall’autorevole presenza scenica. BRAVISSIMO!
Gezim Myshketa ha una voce di baritono notevolissima, ben timbrata. Fraseggio ben scolpito e scenicamente è assolutamente convincente. Sicuramente pronto per Verdi!!!
Dario Schmunck subentrato nello spettacolo successivamente si è fatto valere in un ruolo ingrato come quello di Roberto Leicester. La sua è stata una prova in crescendo dopo alcune timidezze iniziali assolutamente comprensibili.
Veniamo però alle due Regine della serata. Sonia Ganassi ha una voce enorme, timbro scuro e caldo che si piega alle agilità della perfida Elisabetta e che sfodera acuti al fulmicotone. Aggressiva e assolutamente regale. Una leonessa……non dimenticheremo mai credo le sue frasi…gli accenti. PERFETTA!!!
Mariella Devia non interpreta Maria Stuarda…..Mariella Devia è Maria Stuarda. Sembra che con il passare degli anni la voce ringiovanisca e migliori. Rispetto al passato l’attenzione non si concentra sulle variazioni pirotecniche in acuti ma sullo scavo della parola. Il timbro si è scurito e al centro la voce ha acquisito una robustezza da soprano pienamente lirico. Indimenticabile l’invettiva “Figlia impura di Bolena!” detta con impeto drammatico. Memorabile anche tutta la scena finale coronata da un sovracuto immenso e da pelle d’oca. UN MIRACOLO VOCALE!!
ALLA FINE TIFO DA STADIO PER TUTTI E SPECIALMENTE PER LE DUE PROTAGONISTE.
E’ stata una delle più indimenticabili serate della mia breve vita e confesso di essere uscito dal teatro senza voce!!!
Francesco Lodola (IeriOggiDomaniOpera)
12/04/2014
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...