Teatro Filarmonico di Verona : “Don Pasquale”

La sera del 17 Novembre è andato in scena al Teatro Filarmonico di Verona “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, opera dal carattere buffo ma anche dai tratti melanconici che vengono esaltati nello spettacolo di Antonio Albanese.

Albanese regista e attore prevalentemente cinematografico si cimentava per la seconda volta in un allestimento operistico dopo “Le convenienze ed inconvenienze teatrali” di Donizetti realizzato per il Teatro alla Scala alcuni anni fa. Il regista ha scelto di ambientare la vicenda in una grande tenuta di vini della campagna veronese di cui Don Pasquale è il proprietario e Norina una lavoratrice. Suggestiva le scene di Leila Fteita,gli interi soprattutto la cantina con migliaia di bottiglie e il vigneto che nel finale è addobbato di fiori. Bellissimi anche i costumi di Elisabetta Gabbionetta. Tutto questo spettacolo è un esempio di come costruire uno spettacolo d’opera moderno,divertente senza scadere nella volgarità e nella banalità che finisce per diventare solo contraddittoria con quanto la musica dice.

Omer Meir Wellber sembra essere molto più a suo agio in questo repertorio che non in quello verdiano. Sa accompagnare elegantemente e sa far vivere molto la comicità di quest’opera. Si nota inoltre un particolare amore per quest’opera,si diverte dato le faccine che fa durante l’esecuzione (ero in terza fila di platea e quindi ho potuto apprezzarle).
L’orchestra e il coro assecondano bene il direttore. Il coro (preparato da Armando Tasso) inoltre in “Che interminabile andirivieni” irrompe in platea ed è protagonista di una prova assolutamente superba!!

Antonio Feltracco è un apprezzabile notaro che Albanese caratterizza con alcune gags comiche.

Vittorio Prato è un eccellente Malatesta. Voce di bel timbro,ottima tecnica e proiezione. Il baritono è inoltre dotato di grande carisma che lo rende simpatico nella scaltrezza del personaggio.

Francesco Demuro è un ottimo Ernesto. Trovo che questo personaggio si adatti perfettamente alla personalità del tenore che possiede una voce dal bellissimo timbro squillante e dolce. Una prova da non dimenticare.

Barbara Bargnesi ha la verve scenica e vocale per essere una perfetta Norina. Voce bella,corposa e che svetta sugli acuti. Meravigliosa la caratterizzazione di Sofronia. Il soprano ha realizzato un personaggio vivacissimo,adolescenziale,capriccioso e assolutamente convincente. Brava!

Don Pasquale era il giovanissimo Omar Montanari. Voce di bel timbro,ben educata e assolutamente a proprio agio nella parte. L’unica cosa di cui difettava forse era una piena quadratura del personaggio,vista la giovane età è molto difficile riuscire a rendere in maniera convincente un uomo anziano. Comunque una prova assolutamente positiva.

Questo spettacolo ha aperto la stagione 2013-2014 del Teatro Filarmonico di Verona che spero ricca di soddisfazioni come questa serata.

Ieri Oggi Domani Opera
(Francesco Lodola)

20/12/2013

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