Teatro Filarmonico di Verona : Concerto Veronalirica 23 Marzo 2014

Un’altro successo incassato da Veronalirica con un concerto dedicato interamente al repertorio belcantistico. Protagonisti quattro interpreti tecnicamente più che adeguati. Spiacevole la cancellazione di Sonia Ganassi, ammalata, ma che fortunatamente avrò la fortuna di ascoltare nella prossima Maria Stuarda. In sostituzione del mezzosoprano emiliano è giunta Daniela Pini,astro nascente del panorama lirico italiano.
Patrizia Quarta accompagnava con il consueto impegno e con grande brio.
Giorgio Misseri è un tenore che si dedica al repertorio del tenore di grazia e leggero. Canta con apprezzabile tecnica l’aria di Romeo da I Capuleti e i Montecchi belliniani (Versione tenorile), “Ah,mes amis….Pour mon ame!” da La Fille du Regiment e “La donna è mobile” da “Rigoletto”.  Quest’ultima però non è parsa nelle sue corde, tuttavia si apprezza la sua generosità nell’averla proposta.

Daniela Pini è già un’apprezzata interprete rossiniana e più in generale del repertorio del primo ottocento. Ha ribadito ancora una volta la sua eccellenza in questo repertorio interpretando una notevole Angelina ne La Cenerentola rossiniana (“Nacqui all’affanno…..non più mesta!”), una maliziosa Isabella de L’Italiana in Algeri (“Ai capricci della sorte” con Bruno De Simone come Taddeo). Regala in conclusione una vivacissima Canzonetta Spagnuola di Rossini e la Barcaruola da Les Contes d’Hoffmann di Offenbach con Stefania Bonfadelli.

Veniamo però ai due grandi protagonisti della serata: Stefania Bonfadelli e Bruno De Simone.
Partiamo dalle signore per galanteria. Stefania Bonfadelli è una delle più grandi soprano di coloratura. Veronese (di Valeggio sul Mincio), si presenta al pubblico della sua città con generosità e con grande professionalità. Il soprano si esibiva in “Tu che di gel sei cinta”, in cui delinea una Liù dolcissima, “Ah!je ris de me voir si belle…” dal Faust di Gounod in cui esibisce acuti morbidi e notevole agilità. Emerge però nel duetto con Dulcamara dove ritrae una Adina pressoché perfetta per maliziosa e agilissima presenza scenica e vocale.

Bruno De Simone è un mattatore,amatissimo a Verona dove è stato interprete più volte di Don Bartolo ne Il Barbiere di Siviglia, Leporello in Don Giovanni (Arena) e in Dulcamara (Teatro Filarmonico).
Ha snocciolato un “Udite,o rustici” da manuale, “Miei rampolli femminili” dalla Cenerentola rossiniana perfetti! Voce non enorme ma gestita alla perfezione e soprattutto un carisma che riempie il palcoscenico anche in sede di concerto. Recitazione da padreterno che mai scade nell’eccesso e nella volgarità.

GRAZIE VERONALIRICA PER QUEST’ALTRA BELLA SERATA!

1/04/2014

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