Intervista a Desirèe Rancatore

Abbiamo avuto il piacere di poter rivolgere qualche domanda a Desirèe Rancatore, impegnata in questi giorni nelle prove de “La Traviata” che andrà in scena al Teatro Regio di Torino dall’11 luglio 2015, con la direzione di Francesco Ivan Ciampa e l’apprezzata messa in scena di Laurent Pelly. La Rancatore è un soprano di grande fama internazionale, acclamata grazie alle sue doti di virtuosa ma anche di interprete passionale di grandi titoli belcantistici come “Lucia di Lammermoor”, “Rigoletto”, “I Puritani” e “La fille du régiment”. Il debutto nel ruolo di Violetta risale al 2013 all’Opera di Montecarlo. Da allora è una delle Violette più richieste dai teatri internazionali.
La tua voce è sicuramente legata al repertorio belcantistico…..cosa vuol dire interpretare in maniera moderna questi ruoli?
Si, la mia voce è una voce belcantista: con gli anni però ha acquisto anche un peso specifico che le permette di affrontare anche qualcos’altro nel repertorio. Personalmente ritengo che esista una maniera personale di affrontare i ruoli…non saprei se definirla moderna…ma per quanto mi riguarda quello che faccio è studiare molto bene il libretto, ogni parola del testo ed inoltre studiare la psicologia del personaggio. E’ fondamentale mettere sempre qualcosa che mi appartiene nel carattere del personaggio stesso, rendendolo più vicino al pubblico e alla maniera di essere di oggi.
Violetta è un ruolo che hai debuttato da pochi anni…qual è il tuo approccio a questo ruolo? E cosa c’è di Desirée in Violetta?
Eh si, di Desirée in Violetta c’è parecchio! Prima di tutto la grande voglia di vivere, la dignità profonda e il senso di sacrificio, oltre alla capacità di amare follemente. Per questo amo questo personaggio, è una donna forte che ama e vive intensamente tutte le sensazioni che prova nel suo cuore, e che lotta fino alla fine…fino alla morte, per il suo amore. Nonostante questo, davanti all’unica cosa che non le appartiene, la “purezza” della sorella di Alfredo, cede e si sacrifica. Il mio approccio con questo ruolo è stato sempre molto forte e nel terzo atto ci sono delle emozioni che non sono solamente forti ma addirittura amare. Ogni volta che lo canto mi è inevitabile pensare a una mia carissima amica Ambra, che morì di tumore a soli 31 anni, avendo tutta la vita davanti, proprio come Violetta. Mi è quasi impossibile trattenere le lacrime.
Hai interpretato questo ruolo in diversi allestimenti…moderni e più tradizionali…come cambia la tua interpretazione?
Si è vero, ho avuto la possibilità di cantare in diverse regie (Jean-Louis Grinda a Montecarlo, Susana Gómez a Madrid e San Sebastián, Jean-François Sivadier a Vienna, Henning Brockhaus in Oman e Laurent Pelly a Palermo) ma nonostante questo credo che anche se cambia il modo di camminare o il costume, o l’epoca…l’interpretazione ossia ciò che il personaggio vuole esprimere non cambia, per questo credo che ci sia una base comune.
Quali sono i modelli vocali e teatrali che hanno influenzato la tua visione del personaggio?
La cantante che mi ha fatto innamorare di Traviata è stata la grande Maria Callas. Le registrazioni di lei che la canta alla Scala di Milano nel 1955 mi hanno non solamente conquistata, ma ogni volta mi regalano delle emozioni che mi arrivano dirette al cuore. Grazie a lei ho sognato di poter un giorno affrontare questo meraviglioso e complesso ruolo. Un altro riferimento importante è il DVD del 1994 registrato nel Royal Opera House Covent Garden di Londra con la signora Angela Gheorghiu. Anche quello per me ha rappresentato un momento magico nella mia vita che mi ha fatto sognare. Però non credo si debba mai cercare di copiare o emulare altri cantanti, seppure grandi e immensi. Il canto infatti è personalità, carattere ed emozioni personali. È inevitabile per me attingere al proprio IO e per questo non è possibile copiare, bisogna essere personali.
La Traviata che farai in Giappone tra ottobre e novembre è già sold out. Come ti spieghi, tu che in Giappone sei amatissima, l’amore che il pubblico straniero ha verso l’opera italiana e i nostri cantanti?
Io amo il Giappone, e amo il pubblico giapponese perché sono davvero puri davanti alle emozioni che la musica gli trasmette. Per puri intendo che non hanno pregiudizi ma solo la voglia di vivere quelle tre ore di opera con il cuore in mano, aperti. Sono un terreno fertile dove con la propria arte si possono seminare germogli di grandi emozioni. Adorano l’opera italiana e in generale la musica, la sanno apprezzare molto.  La mia prima esperienza in Giappone fu nel 2007 e già dalla prima occasione il pubblico mi ha dimostrato un calore e un amore immenso. Sono tornata spesso per tournée di concerti oltre che con opere e sono sempre stati pienissimi di gente. Nonostante questo vedere che a solo tre ore dalla messa in vendita tutti i biglietti per Traviata erano andati esauriti è stato incredibile anche per me!! Sold Out a mesi dalla prima!! È stata una emozione incredibile, perchè vuol dire che sanno che Violetta è un ruolo che amo, che è IL RUOLO per me, il mio profondo amore per Traviata e sanno che darò tutta me stessa. Ho molta voglia di vivere questa esperienza, loro con me e io con loro.
Ad ottobre sarai di ritorno a Parma per un concerto al Teatro Regio, teatro che ti ha visto trionfare più volte. Dal programma emerge anche una volontà di affrontare un repertorio più lirico come Otello, Medora e Anna Bolena…..pensi sarà questa la strada che affronterai in futuro e quali sono i ruoli che più ti attirano?
Sicuramente la mia voce in questi ormai 20 anni di carriera si è evoluta, ho percorso diverse tappe che mi hanno permesso di poter affrontare diversi ruoli fino a questo momento. In generale penso che il mio repertorio rimarrà sempre più o meno questo ma sicuramente si arricchirà di qualche personaggio nuovo che sarà un po’ più lirico, senza però mai perdere di vista i sovracuti che sono parte fondamentale della mia voce. Le Regine di Donizetti saranno un mio traguardo del prossimo futuro, ma anche la Manon di Massenet, opera che adoro. Mi piacerebbe debuttare Micaela della Carmen e comunque come detto continuare con me mie adorate eroine belcantiste, con un occhio di riguardo per il mio adorato Verdi con i ruoli che tanto mi hanno già dato come Gilda e Violetta appunto.
A dicembre debutterai Musetta in Boheme a Genova….come ti stai avvicinando al tuo primo ruolo pucciniano?
Si, nella prossima stagione debutterò Musetta nella Bohème e ne sono così felice perché io ho un amore folle per Puccini, ma ahimè poco posso cantare di questo grande compositore. Comunque sono felicissima di poter affrontare questo ruolo, che preparerò come sempre studiando molto!
Prossimi impegni.
Oltre a Musetta a Genova e Traviata in Giappone, tra i miei prossimi impegni ci sarà anche un concerto per il Festival Verdi di Parma e il Gala per il Premio Pavarotti d’Oro. Inoltre tornerò a Palermo con La fille du régiment e canterò ad Hannover.
In bocca al lupo per tutto a Desirèe Rancatore e grazie per la sua disponibilità!
Francesco Lodola
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