Elena Mosuc in concerto per Veronalirica

Il 26 Gennaio è andato in scena al Teatro Filarmonico di Verona il quarto appuntamento concertistico organizzato dall’associazione musicale Veronalirica. Protagonisti un quartetto di voci ben assortito e un ensemble strumentale di trombe (Massimo Longhi Trumpet Ensemble) guidato da Massimo Longhi. Al pianoforte Patrizia Quarta ha accompagnato le voci con la consueta eleganza e con cura e un amore per le voci che è raro riscontrare in un pianista. Massimo Longhi con i suoi ragazzi offriva un percorso musicale di grandissimo interesse,che partiva dallo stile pre-classico di Carl Philipp Emmanuel Bach alla Marcia trionfale dall’Aida verdiana fino al rag-time e perfino alla sigla de “I Flintstones”.
Passiamo alle voci.

Isabel De Paoli è un giovane mezzosoprano che sta intraprendendo una notevole carriera. La cantante si è impegnata in un repertorio molto importante con arie tratte da Andrea Chenier,Werther e La Gioconda. Particolarmente in quest’ultima si è apprezzata una voce di buon timbro che sicuramente con l’esperienza avrà una ottima carriera.

Aris Argiris era stato già ospite di Veronalirica in occasione dell’apertura della stagione concertistica dell’anno scorso. Ritorno molto felice per il baritono che ha mostrato grandi miglioramenti. Voce molto bella,di notevole volume e soprattutto di grande capacità interpretativa. Per lui i toni del trionfo per un programma di arie molto impegnativo: “Credo” da Otello,”O Carlo ascolta” da Don Carlos e “Nemico della patria” da Andrea Chenier.

 Piero Giugliacci ritornava dopo alcuni anni a Verona,città in cui ha calcato per molti anni il palcoscenico,diventando uno degli interpreti prediletti dal pubblico locale. Voce sicura e di notevole esperienza impegnata in un repertorio impervio che includeva arie da Otello,Andrea Chenier e soprattutto il culmine della sua performance con un intenso “Vesti la giubba” da I Pagliacci, in cui per primo il cantante si è commosso davanti alla straordinaria magia di questa musica.

Ospite d’onore e premiata della serata era Elena Mosuc,stella del panorma lirico e idolo del pubblico veronese per le sue grandi interpretazioni in Arena e anche al Teatro Filarmonico. La signora Mosuc si è dimostrata generosissima in un repertorio che farebbe impallidire qualunque soprano: “Com’è bello” da Lucrezia Borgia,”Al dolce guidami…Coppia iniqua” da Anna Bolena con tanto di sovracuto finale,”Casta Diva” e “D’amor sull’ali rosee” da Il Trovatore. In tutti i pezzi la Mosuc ha evidenziato come sempre una tecnica ragguardevolissima,pianissimi da favola,sovracuti ottimamente proiettati e un grande carisma. Una grande cantante nel pieno della maturità e un grande pomeriggio musicale.

30/01/2014
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