Concerto di Natale VeronaLirica (14 Dicembre 2014)

Il 14 Dicembre al Teatro Filarmonico di Verona, si è svolto il quarto appuntamento della preziosa stagione concertistica dell’associazione musicale “VeronaLirica”. Un appuntamento musicale dal grande livello artistico che vedeva un quartetto di cantanti ampiamente conosciuti e apprezzati sui palcoscenici internazionali e italiani, il quartetto d’archi dell’Arena di Verona e il raffinatissimo ed elegantissimo accompagnamento pianistico di Patrizia Quarta.

Veniamo ai cantanti:

Seung Pil Choi (basso), chiamato a sostituire il previsto Mattia Olivieri, si è dimostrato cantante attento alle impegnative pagine proposte (“Ella giammai m’amò” dal “Don Carlo” e “Il Lacerato spirto” da “Simon Boccanegra”), pur non possedendo sempre il rigore tecnico e la cavata richieste;

George Oniani (tenore) ha sfoggiato una voce di grandesolidità timbrica, e una grande sicurezza in arie da Andrea Chènier e da “La Gioconda” e nel duetto dal I atto di “Madama Butterfly” con Hui He. Quello che però si sarebbe voluto da lui era uno scavo più profondo nella parola cantata e nel fraseggio che risultava in qualche caso monotono;
Elena Gabouri è un mezzosoprano ormai noto al pubblico veronese per le sue premiate interpretazioni areniane in Aida, Il Trovatore e Un ballo in maschera. Qualche stanchezza iniziale non hanno inficiato una ottima prova che ha avuto i due momenti migliori in “Stride la vampa” da “Il Trovatore” e nel duetto tra Laura e Gioconda da “La Gioconda” in coppia con Hui He;
Hui He, reduce da un male di stagione, si è donata al pubblico veronese, di cui è ormai beniamina, con grande generosità. Anche lei, dopo qualche leggera incertezza ha trovato la sua forma migliore ed è riuscita ad emergere con una straordinaria interpretazione di “Tu che le vanità” dal Don Carlo, nelle pagine di “La Gioconda” e infine nel duetto di Butterfly, in cui la sua stessa commozione è stata trasmessa al pubblico. Il soprano ha dimostrato ancora una volta di sapersi immedesimare perfettamente nel canto verdiano e nella struggente tragedia della geisha giapponese di Puccini.
Il quartetto d’archi dell’Arena di Verona ha proposto con superba finezza esecutiva una bellissima fantasia su temi da “Il Trovatore” e ha accompagnato Hui He nella grande aria di Elisabetta dal Don Carlo e Elena Gabouri nell’aria di Azucena.
Il pomeriggio è stato efficacemente presentato da Davide da Como.
Alla fine grande ed entusiastico successo per tutti.
Francesco Lodola(IeriOggiDomaniOpera)
(Foto di Sergio Alberto Gonzalez)

31/12/2014

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