ARENA DI VERONA (Festival del Centenario) : “Nabucco”

La mia prima serata areniana di quest’anno è stata meravigliosa! Un Nabucco bellissimo ed emozionante! Un bellissimo modo per iniziare il MIO festival del Centenario. La produzione di questo Nabucco si può definire storica ormai visto che è datata 1991,però non mostra segni di vecchiaia. E’ uno spettacolo tradizionale,di ottimo gusto  e che gioca moltissimo con i colpi di scena come l’apertura della torre di Babele nel finale,dalle cui rovine salgono folate di fumo che abbagliano gli spettatori. I cantanti vengono guidati con grandissima maestria da Gianfranco De Bosio (regista) nel delineare con pochi gesti e movimenti il carattere dei loro personaggi. L’orchestra dell’Arena di Verona era guidata con mano sicura da Julian Kovatchev che ha esaltato la partitura verdiana specialmente nei momenti corali dell’opera,non trascurando però il versante lirico e più intimo che nonostante il tema storico e politico è sempre presente. Il versante femminile del cast presentava Anna Malavasi come Fenena e Tatiana Melnychencko nel tremendo ruolo di Abigaille. La signora Malavasi è stata una magnifica Fenena,ha dato al suo personaggio un carattere forte e determinato che è risultato inedito poichè solitamente il mezzosoprano nel Nabucco è un po’ relegato in un angolo. Inoltre è stata bravissima nel suo piccolo arioso “Oh dischiuso è il firmamento”. Tatiana Melnychencko è stata un’ Abigaille dalla voce bellissima e potente. Bravissima nella I scena della II parte soprattutto nell’aria “Anch’io dischiuso un giorno”. Credo che il suo repertorio per ora dovrebbe essere più lirico che drammatico. Comunque si è dimostrata una giovane e promettente cantante.

Anche i signori si sono disimpegnati bene a partire da Stefano Secco nel ruolo di Ismaele. Penso che il tenore sia proprio sprecato in un ruolo come questo che non gli lascia esprimere tutta la propria bravura che ha già dimostrato in più occasioni anche sul palco areniano. Carlo Colombara era un sonoro Zaccaria. Il timbro è molto bello e anche il personaggio emerge bene. Il trionfatore della serata era comunque Ambrogio Maestri che ha fatto completamente suo questo ruolo.  Maestri è un cantante-attore formidabile. Fraseggio sempre ottimo e un timbro bellissimo. La voce più potente del cast insieme a quella della Malavasi. Facevano da contorno Maria Letizia Grosselli (Anna),Luca Casalin (Abdallo) e Francesco Palmieri (Gran Sacerdote di Belo).
Una menzione speciale va fatta per il coro dell’Arena di Verona diretto da Armando Tasso! un GRANDE GRANDE coro!! bravissimi! Il “Va pensiero” è stato sublime e giustamente bissato a furor di popolo. L’ho ascoltato con gli occhi chiusi ed era da lacrime agli occhi. Bravi,Bravi,Bravi e……….
W VERDI!

22/06/2013

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