ARENA DI VERONA 2015: TOSCA

L’11 luglio è andata in scena la terza rappresentazione di Tosca all’Arena di Verona nella già apprezzata produzione firmata da Hugo De Ana. E’ uno spettacolo che si rivede sempre molto volentieri per l’intelligenza e la maestria con cui è costruito. Tutta la vicenda della cantante romana si svolge sotto lo sguardo dell’angelo di Castel Sant’Angelo. La scena non è piena ma è descritta da

mobilio essenziale ma estremamente simbolico. Le tinte paiono essere quelle di un thriller ottocentesco. Anche i costumi di Tosca esprimono il suo dolore. Con la loro imponenza e pesantezza opprimono i movimenti della donna come se ella stesse portando sulle sue spalle una croce. Croce che poi compare nella scena della fucilazione di Cavaradossi. Non è mancata la parte spettacolare, indispensabile in Arena, nella scena del Te Deum. Insomma uno spettacolo bellissimo che vale la pena vedere, e rivedere.

Dal punto di vista musicale le cose sono andate tutto sommato bene. A pochi giorni dalla prima si è dovuto cercare un sostituto per il maestro Julian Kovatchev a cui vanno i  nostri migliori auguri. FORZA MAESTRO!
Il sostituto lo si è trovato appunto in Riccardo Frizza che nonostante la situazione è stato pienamente all’altezza. La sua è una direzione sontuosa e dalle sonorità fortemente teatrali. Forse se avesse potuto lavorare di più con la compagnia di canto ne avrebbe ricavato un risultato ancora maggiore. L’orchestra e le masse corali gli hanno risposto molto bene.

Nei ruoli di fianco avevamo Federico Fiorio (un pastorello), Romano Dal Zovo (un carceriere), Nicolò Ceriani (Sciarrone) e Paolo Antognetti (Spoletta).
Molto bene Deyan Vatchkov e Federico Longhi nei rispettivi ruoli, Angelotti e il Sagrestano.

Rodrigo Esteves era al suo debutto in Arena. Il baritono ha delineato uno Scarpia elegante, mai volgaree dalla voce ben timbrata ed emessa. Forse gli mancava quel fascino diabolico per arrivare a farsi odiare anche dal pubblico.

Marco Berti era un convincente Mario Cavaradossi. Anche se il tenore era forse un po’ stanco, ha dato il massimo per delineare un personaggio convincente e di interpretazione generosa. Convinceva in particolare nei momenti più passionali ed eroici.

Hui He era una formidabile Tosca. Voce bellissima ed emessa a regola d’arte. La cantante ha poi anche acquisito una capacità drammatica e teatrale veramente convincente. Emerge benissimo sia nelle dolcezze del I atto che nel drammatico secondo atto dove dipinge un “Vissi d’arte” da togliere il fiato per l’intensità e lo struggimento.

Grande e caloroso successo per tutti da un’Arena non piena ma gremita.

Francesco Lodola

16/7/2015

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