Arena di Verona 2014: Un Ballo in Maschera (Cast alternativo)

L’8 Agosto 2014 sono tornato a rivedere la nuova produzione di Un Ballo in Maschera firmata da Pier Luigi Pizzi per l’apertura del Festival Areniano 2014.

Lo spettacolo da me recensito in occasione della prima dello spettacolo (questa la mia recensione) rivisto appare come sempre di grandissimo splendore visivo però sembra che a mancare a questa cornice sia il contenuto, manca cioè il nerbo. Pizzi ha sicuramente creato uno spettacolo adattissimo per uno spazio come l’arena, tuttavia l’azione rimane statica e i cantanti vengono abbandonati a loro stessi. Non mancano dettagli molto interessanti come il finale della scena nell’orrido campo quando i congiurati attorniano Amelia e le fissano contro delle luci da cui lei cerca di divincolarsi. Anche la scena del ballo è risolta in modo assolutamente più che convincente. Da lodare i bellissimi costumi firmati dallo stesso Pizzi. Uno spettacolo di assoluta eleganza che avrebbe forse avuto bisogno di una ulteriore rifinitura.
Dal punto di vista musicale tutto è andato per il verso giusto sotto la elegantissima guida di Andrea Battistoni che ha diretto la partitura di Verdi mettendone in evidenza tutti i diversi caratteri dal drammatico al giocoso.
Nei ruoli di fianco troviamo gli ottimi Saverio Fiore (Servo di Amelia), Antonello Ceron (Un giudice, in sostituzione di Antonio Feltracco) e David Babayants che si è messo in luce in ruolo marginale come quello di Silvano.
Alessandro Guerzoni e Victor Garcia Sierra erano due imponenti e sonori Samuel e Tom.
Natalia Roman è stato un Oscar sorprendente. La voce di questo giovane soprano dominava nei concertati e nelle sue arie ha brillato sfoggiando tecnica eccellente e note acute di grandissima brillantezza. Bravissima e pronta anche per ruoli più lirici.
Elena Gabouri è stata una Ulrica eccellente. Voce enorme dal centro ricco di armonici e note gravi che farebbero paura ad un basso. Inoltre attrice calata nel ruolo. Non è una Ulrica truce e sgraziata ma di una bellezza ferina. BRAVISSIMA!
Luca Salsi rispetto alla prima è stato ancora più calato nel ruolo. Verdi non ha segreti per questo baritono che fraseggia ogni sua frase ad arte. Le sue arie sono state applauditissime grazie ad un efficacissimo gioco di chiaroscuri e di sfumature che ce lo rendono un personaggio a tutto tondo. GRANDE!
Virginia Tola ha affrontato il ruolo di Amelia con un mezzo vocale imponente e con un fraseggio molto scavato soprattutto nella sua grande aria del III atto (“Morrò, ma prima in grazia”). Amelia è un ruolo molto difficile e questo bravissimo soprano si è districata bene….anche se forse la vocalitá del ruolo non ha messo in totale evidenza le carte migliori della Signora Tola che ha costruito una prova più che convincente.BRAVA!
Il protagonista era Stefano Secco che ha delineato un generosissimo Riccardo. Bel timbro e grandissima tecnica. Il tenore ha sicuramente siglato una grandissima prova che ha avuto il suo culmine nella grande “Ma se m’è forza perderti” che ha sicuramente commosso. BRAVO!!!
Pubblico poco numeroso ma plaudente. Un buon successo.
Francesco Lodola (IeriOggiDomaniOpera)
09/08/2014
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