Arena di Verona 2013 : “La Traviata”

Il 28 Giugno con mia grande gioia un gruppo di amici mi ha trascinato a vedere La Traviata all’Arena! Una serata freddissima in un Arena non gremita per via del maltempo che aveva colpito Verona durante la giornata. Vedevo per la seconda volta la produzione firmata interamente (regia,scene e costumi) da Hugo De Ana e per la seconda volta ne sono rimasto innamorato. L’atmosfera di morte e di sofferenza è presente sin dalla prima scena,Violetta sa già che morirà presto e si gode la sua vita fatta di pazzie e poi si innamora e crede di poter rinascere ma il destino la punisce. GRANDE GRANDE De Ana che oltretutto ha saputo fondere insieme la poesia di Traviata insieme alla spettacolarità che non può mancare in uno spettacolo areniano che è costruito anche per il grande pubblico. Parliamo degli interpreti. Carlo Bosi (Gastone) è uno dei più grandi comprimari delle scene di oggi, può essere quasi sicuramente considerato l’erede di Piero De Palma. Sanya Anastasia (Flora) e Teona Dvali (Annina) erano molto brave nei loro rispettivi ruoli. Gianluca Breda era un ottimo Dottor Grenvil. Roberto Frontali è uno dei baritoni verdiani più noti della scena odierna. Canta molto bene , con gusto ed è sicuramente da ammirare per il timbro e per una tecnica eccellente. John Osborn era uno dei più eccellenti Alfredo che io abbia ascoltato. Una voce che è una meraviglia per timbro lucente e per tecnica irreprensibile che permette delle sfumature vocali da lodare. Finalmente un Alfredo che non è sciocco e ingenuo ma che è veramente innamorato,quasi alla follia. Il suo è un amore che diviene febbrile quasi. Lana Kos era  la giovanissima e già bravissima protagonista. Una vocalità veramente preziosa quella della signora Kos! potente e duttile,estesa e precisa nelle agilità. Il finale del I atto è chiuso con un mib veramente notevole oltretutto lanciato da una cornice alta
metri da terra. Il II atto è molto buono e l’applauso dopo “Amami Alfredo” è scattato puntuale. Il III atto è veramente meraviglioso e credo sia il momento che veramente valorizza la capacità drammatica e la vocalità lirica di Lana Kos che fraseggia e sfuma meravigliosamente “Addio del passato” completo di entrambe le strofe. Per lei e per Osborn alla fine ci sono state delle autentiche ovazioni. Andrea Battistoni guidava con mano sicura ed elegante l’orchestra dell’Arena di Verona. Ottimo il coro dell’Arena guidato egregiamente da Armando Tasso. Uno spettacolo da non dimenticare.
W VERDI e W L’ARENA!

2/07/2013

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